Cosa analizza Open·Parlamento.
Tutte fonti ufficiali e aperte. Niente scraping fragile dove esiste un’API o un dump standard.
Identità condivisa
Ogni norma è un nodo con identità stabile: ELI per l’Italia, CELEX per l’UE. È ciò che permette di collegare un decreto italiano alla direttiva europea che attua, o una legge all’articolo di codice che modifica — e di integrarsi con dataset esterni senza ambiguità.
Copertura & limiti trasparenza
Cosa c’è oggi, cosa manca e i cavilli da sapere — così sai sempre su cosa stai leggendo:
- Non è consulenza legale. È uno strumento informativo: verifica sempre sulla fonte ufficiale linkata.
- Giurisprudenza completa, con un limite di profondità. Sono attive tutte le fonti: UE (CGUE), Corte Costituzionale (massime dal 1956), giustizia amministrativa e Cassazione. La Cassazione via fonte pubblica copre solo gli ultimi ~6 anni; il merito (tribunali) non è ancora integrato.
- Norme impugnate (pendenti). Oltre al deciso, il grafo segnala cosa è attualmente sotto giudizio della Consulta — se un articolo è impugnato e con quanti casi pendenti — dagli «atti di promovimento». È una fotografia che cambia nel tempo: verifica sempre sulla fonte.
- Privacy. Si privilegiano fonti che pubblicano pronunce già pseudonimizzate.
Lo stato reale dei dati pubblici trasparenza
Una cosa che chi usa questo strumento dovrebbe sapere: i dati di interesse pubblico in Italia, quando esistono, sono spesso tenuti male. «Aperti» sulla carta, ma tecnicamente difficili da usare. Integrandoli ci siamo scontrati, fonte dopo fonte, con barriere che non dovrebbero esistere:
- Porte chiuse ai programmi. Il portale open-data della Corte Costituzionale, a un programma che non finge di essere un browser, risponde con zero byte. I dati arrivano in archivi ZIP annidati, con codifiche di testo anni '90.
- «API» che non ci sono. La ricerca delle sentenze di Cassazione non ha un'interfaccia pubblica documentata; e i siti
.giustizia.ithanno certificati di sicurezza incompleti, che fanno fallire le connessioni standard. - Motori ufficiali morti. Più di un endpoint «ufficiale» per interrogare i dati (SPARQL) risponde vuoto: bisogna ripiegare sugli scaricamenti grezzi.
- Link rotti e limiti nascosti, anche dove l'API c'è. Sul portale open-data europeo i collegamenti ai dataset arrivavano spuntati (un campo «identificativo» restituito come lista) e li abbiamo dovuti ricostruire. L'API statistica dell'ISTAT prima non rispondeva affatto, poi è tornata ma limitata a 5 richieste al minuto.
- Progetti civici abbandonati. Ottime iniziative ormai ferme: i bilanci comunali aggiornati solo fino al 2021/22, la piattaforma Open Municipio senza aggiornamenti dal 2017. Dati preziosi che lentamente diventano inservibili.
Non è un dettaglio tecnico: è il motivo per cui dati che dovrebbero essere di tutti restano, di fatto, accessibili solo a chi ha tempo e competenze per «addomesticarli». Questo è il lavoro che Open·Parlamento fa per te: un livello che rende interrogabili fonti che, da sole, non lo sono — citando sempre l'originale.