La gerarchia delle fonti del diritto italiano
Le norme non hanno tutte lo stesso “peso”: si dispongono in una gerarchia. Una fonte di grado inferiore non può contraddire una superiore. Ecco l’ordine, dall’alto.
1. Costituzione e leggi costituzionali
Al vertice: la Costituzione e le leggi costituzionali/di revisione (procedura aggravata, art. 138). Tutto il resto deve esserle conforme.
2. Fonti dell’Unione Europea
Regolamenti e direttive UE: per il principio del primato, prevalgono sulle norme interne incompatibili nelle materie di competenza dell’Unione.
3. Fonti primarie
Leggi ordinarie dello Stato e atti con forza di legge del Governo: decreto-legge e decreto legislativo. A livello territoriale, le leggi regionali nelle loro materie.
4. Fonti secondarie
I regolamenti (governativi, ministeriali): attuano le leggi e non possono derogarvi.
5. Usi e consuetudini
In coda, gli usi: rilevano solo nei limiti in cui legge e regolamenti vi rinviano.
Su Open·Parlamento ogni norma riporta tipo e identificativo (ELI), e le relazioni di modifica mostrano come le fonti si intrecciano. Vedi la Costituzione e i codici.
Domande frequenti
Cosa succede se una legge contrasta con la Costituzione?
Può essere dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale (giudizio di legittimità) e perde efficacia.
Le norme UE prevalgono su quelle italiane?
Nelle materie di competenza dell’Unione sì: per il principio del primato il giudice disapplica la norma interna incompatibile.
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